Audit digitale: come controllare la tua azienda in 30 minuti

Polipetto MeKraken con dashboard audit digitale minimal

Un audit digitale non deve necessariamente trasformarsi in un progetto lungo e costoso. In 30 minuti puoi ottenere una prima fotografia dei rischi più evidenti: account senza protezione, backup mai verificati, dispositivi dimenticati e strumenti pagati ma poco utilizzati. Non sostituisce un assessment tecnico completo, ma aiuta a stabilire le priorità.

1. Controlla accessi e account critici

Parti da posta elettronica, amministrazione, cloud, sito web, gestionale e home banking. Per ogni servizio chiediti chi ha accesso, se esistono ancora account di ex collaboratori e se è attiva l’autenticazione a più fattori. La password da sola non è più una difesa sufficiente: la CISA raccomanda l’MFA soprattutto per e-mail, sistemi finanziari e accessi remoti.

  • Elimina o disattiva gli account non più necessari.
  • Assegna privilegi amministrativi solo a chi ne ha davvero bisogno.
  • Evita account condivisi: ogni operazione deve essere attribuibile a una persona.

2. Verifica il backup, non solo la sua esistenza

Un’icona verde non dimostra che i dati siano recuperabili. Controlla quando è terminato l’ultimo backup, quali cartelle include, dove viene conservato e se qualcuno ha mai eseguito un ripristino di prova. Almeno una copia dovrebbe essere separata dall’ambiente di produzione e protetta da credenziali diverse.

3. Fai l’inventario di dispositivi e software

Elenca computer, smartphone aziendali, NAS, router, stampanti di rete e servizi cloud. Segna sistemi operativi non aggiornati, antivirus scaduti, software senza licenza e dispositivi che non sai più chi utilizza. Non puoi proteggere ciò che non sai di avere.

4. Controlla dominio, sito e posta

Verifica chi possiede il dominio, quando scade e quale indirizzo riceve gli avvisi. Controlla che il sito usi HTTPS, che WordPress, tema e plugin siano aggiornati e che esista un backup esterno. Per la posta, verifica SPF, DKIM e DMARC: riducono l’uso fraudolento del dominio e migliorano l’affidabilità delle comunicazioni.

5. Valuta ordine e continuità operativa

Chiedi a un collega di trovare un contratto, una password di emergenza o la procedura per lavorare durante un guasto. Se tutto dipende dalla memoria di una singola persona, esiste un rischio operativo. Documenta almeno fornitori, scadenze, responsabili, accessi di emergenza e procedura di ripristino.

Il risultato: tre priorità, non trenta problemi

Alla fine assegna a ogni criticità un livello: urgente se può bloccare l’azienda o esporre dati, importante se genera inefficienza o costi, miglioramento se può essere pianificata. Scegli tre interventi con responsabile e scadenza. Il riferimento utile per strutturare un controllo più completo è il NIST Cybersecurity Framework per le piccole imprese.

Se vuoi trasformare questa verifica in un piano concreto, la consulenza informatica MeKraken può aiutarti a distinguere ciò che è davvero urgente da ciò che può aspettare.

Checklist rapida

  • MFA attiva sugli account critici
  • Account di ex collaboratori disattivati
  • Ultimo backup e ripristino di prova verificati
  • Elenco aggiornato di dispositivi e servizi cloud
  • Dominio, sito e posta sotto controllo
  • Tre priorità assegnate con una scadenza

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2026.

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